KROL ROGER o la Sicilia Normanna di SZYMANOWSKI

by Caterina De Simone

http://www.theoperaplatform.eu/en/opera/szymanowski-krol-roger

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Non cercate la Sicilia normanna del XII secolo in Krol Roger, l’opera di Karol Szymanowski ispirata alla figura di Ruggero II di Sicilia, trasmessa in streaming dalla Royal Opera House di Londra per the Opera Platform   poche ore fa. Il compositore polacco pare fosse rimasto colpito dalla storia millenaria e dalla multietnicità dell’isola durante un suo viaggio nel mediterraneo , anche lui alla ricerca di quelle radici dell’albero della cultura contemporanea così come altri suoi illustri predecessori. In realtà l’ambientazione normanna, presumibilmente presso il palazzo reale di Ruggero II a Palermo, è più un pretesto, un falso storico , per inscenare il fortissimo contrasto interiore che  lacerava il musicista, incarnato nella figura del protagonista, negli anni in cui la partitura fu iniziata, accantonata e poi ripresa con cambi sostanziali (v. finale). Dunque attorno a Re Ruggero e alla sua anima lacerata Szymanowski costruisce tre atti dal colore e dall’anima profondamente diversi come se volesse  descrivere tre delle molteplici etnie ancora presenti in Sicilia durante il regno   normanno. Casa regnante  con alti ideali di tolleranza, gli Altavilla furono sovrani che consentirono, anzi incoraggiarono, la convivenza fra i  diversi gruppi razziali discendenti dalle varie culture che si erano avvicendate nell’isola. Succedeva così che lingue ufficiali di corte fossero almeno due , il greco e il latino, come ampiamente dimostrato dagli esempi più fulgidi della tecnica  musiva di quel tempo, tra l’altro frutto di una sintesi mirabile di arte bizantina-arabo-normanna . mqdefault

Foto Bill Cooper The Royal Opera House 2015

Ma in Krol Roger non c’è nulla di tutto questo. Tra i personaggi la regina Roxana, sposa di Ruggero II, ha un nome che non corrisponde per verità storica a nessuna delle tre mogli del re;  lo stesso dicasi del consigliere  Edrisi   che riprende la figura di al-Idrisi , massimo geografo musulmano del tempo, il quale  aveva redatto per ordine del re normanno la cosiddetta Charta rogeriana , vero atlante storico delle terre allora conosciute. Fa bene allora Kasper Holten a togliere qualsiasi riferimento a questo Regno di Sicilia che non ha alcun vero riferimento storico. La sua produzione, la prima alla Royal Opera House dal debutto assoluto dell’opera avvenuto nel  1926, si concentra sulla vera essenza della partitura, ovvero il tormento interiore vissuto dal protagonista  nelle pulsioni omoerotiche che contrappongono la visione dionisiaca illustrata dal Pastore a quella apollinea che Roger sceglierà nello splendido finale. I tre atti sono come tre unità a sè stanti che espongono la rigida ortodossia della Chiesa Cristiana nell’atto bizantino, la deriva della tentazione nell’atto orientale e infine la scelta in quello greco. E il regista danese concepisce uno spettacolo che serve a dovere l’opera di Szymanowski , coadiuvato dall’impianto scenico di Steffen Aarfing e dalle efficacissime luci di Jon Clark. La gigantesca testa che campeggia al centro del palcoscenico è inquietante nel voler rappresentare la tirannia della Chiesa all’inizio, ma lo è ancor di più quando si apre lasciando intravvedere le stanze del palazzo reale e le danze orgiastiche dell’atto orientale, mentre scompare nel finale come inghiottita in un cumulo di macerie fumanti dalle quali risorgerà verso la luce apollinea Roger . FB_IMG_1431886099207Foto Ariane Sarah Wirz

Il protagonista Mariusz Kwiecien domina la scena, vero personaggio pieno di tutte le fragilità umane, incarna con grande convinzione i tormenti di un re nel quale si rispecchia la psicologia del compositore. Il baritono polacco, forte del suo timbro morbido e vellutato , dà il meglio di sè nel secondo atto, quando ogni sguardo ed ogni trasalimento seguono le mille sfaccettature della voce. Non altrettanto sottile il Pastore di Saimir Pirgu che,  pur cantando a voce spiegata, manca di un che di insinuante e di quella sensualità tentatrice che mira ad  inghiottire Roger. Georgia Jarman tratteggia una Roxana affascinante e infelice, in cerca del suo ruolo di donna in carne ed ossa , mentre  ancora una volta il coro della ROH diretto da Peter Manning si dimostra efficacissimo e preparato a dovere. Resta come sempre il trionfatore della serata, Antonio Pappano , che, con il tocco di Mida , conduce all’apoteosi finale un’orchestra in gran spolvero nelle percussioni ma anche in ogni altro settore. La sinergia che Sir Tony sviluppa  con i suoi professori  e con gli artisti con i quali via via collabora fanno di lui un grande concertatore oltre che un ancor più grande comunicatore e servitore della musica.

Categorie: Opera Lirica, recensioni, streaming | Tag: , , , , , | 4 commenti

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4 pensieri su “KROL ROGER o la Sicilia Normanna di SZYMANOWSKI

  1. Grazie!!!!! Mi godo il clima da te evocato,visto che lo streaming è stato orrendo!

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  2. Puoi sempre rivederlo. Da oggi è disponibile on demand

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  3. Ciccio

    meglio live signora X . avrebbe sentito meglio tante sottigliezze e qualità vocali che i microfoni non possono trasmettere. comunque si sbaglia molto e tanto sul pastore che e stato la vera rivelazione di questa stupenda produzione. Non si può giudicare senza conoscere .. la scrittura del opera e senza essere presenti live …ah o comparando con una rara registrazione fatta 20 anni fa da Rattel . Vada a leggere le critica in Polacco e quella internazionale . Vedra che non troverà tanti critici a lodare come lei il sig Kwiecien ma il Pastore di Pirgu. IL King Roger di Kwiecien appena appena passava il muro di orchestra di Pappano perciò di tutte le sottigliezze da lei sentite non cera ombra live anche perché l’orchestrazione non e così sottile …..ma lei che ne potrà capire !!! è di quella razza che sta chiuso in camera e giudica così a cavolo a sensazioni …. non sempre la registrazione mostra il meglio cara signora X , spenda qualche soldo e la prossima volta lo senta Live un capolavoro del genere e si limiti a giudicare le persone no dalla sua misera stanza .

    P/S

    “”” Ma perché il mondo e pieno di sfigati che si ritengono intelligenti per via del internet …. ???!!!! “”

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    • Caro Ciccio Y, di certo io appartengo alla razza degli sfigati che si credono intelligenti per via di internet (testuali parole sue) , ma lei appartiene alla purtroppo grande fetta di umanità molto maleducata e superficiale che si nasconde dietro pseudonimi imbecilli “per via di internet”. Altrimenti avrebbe notato che quanto ha letto rientra nella categoria “streaming” e come tale va interpretato. Nel caso avesse in mente di frequentare ancora questo blog si ricordi di controllare la sua aggressività e mordacita’, dopo tutto lei è ospite in casa mia……E un’ultima cosa, controlli l’ortografia prima di avventurarsi a scrivere in lingua italiana.

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