La CARMEN di ANITA

by Caterina De Simone

20150617_182307

Il Teatro alla Scala in formato EXPO  si affida a produzioni collaudate che garantiscono un considerevole incremento delle “alzate di sipario”  e incassi più che soddisfacenti per il botteghino. È il caso della ennesima ripresa di Carmen  nella versione Emma Dante  che aveva inaugurato la stagione 2009/10 tra polemiche e ovazioni per la debuttante Anita Rachvelishvili  e per il protagonista maschile non ancora superstar della lirica Jonas Kaufmann . In sei anni il presunto furore contro la regista palermitana si è spento e la produzione è diventata quasi un classico. Il “Sud dell’anima” come ebbe a dire la Dante è stato ormai metabolizzato, così come la visione di una Chiesa oppressiva concretamente  rappresentata nella presenza quasi ubiqua del sacerdote , in  crocifissi e incensiere. Ciò che ancora Amneris vagante non riesce a capire è l’esibizione di presunti ex voto/parti anatomiche in bella mostra in un quarto atto per il resto perfettamente compiuto. Ma questa è un’altra storia. …….Lo spettacolo è ben rodato, forte dell’indubbio senso teatrale della regista . È poco importante in questa ripresa così come allora che Escamillo descriva la corrida su teloni dipinti che si srotolano durante la sua aria, o che Don José scenda nella taverna di Lilas Pastia servendosi di un ascensore; non c’è alcun peccato di lesa maestà del libretto. Tutt’al più è lampante l’occhio severo della Dante nei confronti del personaggio di Micaela, vista molto “sicilianamente” come la tipica “bona carusa” da sposare scelta secondo atavica tradizione dalla stessa futura suocera e per questo motivo assimilata alla madre del povero malcapitato perduto nel fascino della “Carmencita”.

20150618_195815-1

Tutto funziona a dovere scenicamente ed Anita Rachvelishvili si conferma oggi come la migliore Carmen in circolazione. L’evoluzione della voce è andata verso una maturazione che regala colori , armonici, sonorità piene e carnalita’ al personaggio forse più complesso nel ruolo mezzo-sopranile. Si sa, a distanza di anni le riprese sono spesso affidate ad assistenti di regia se non lasciate all’estro del cantante scritturato. Ma qui la Rachvelishvili dimostra di aver introiettato appieno il paziente lavoro fatto in occasione del debutto del 2009 , anzi aggiunge un che di insinuante e di “irresistibilmente  irresistibile” che fagocita l’intera la compagnia di canto. L’ Habanera  , qui concertata con tempi sostenuti dal Maestro Zanetti rispetto all’eccessivo languore di Baremboim nel dicembre 2009, è un miracolo di fraseggio , mentre l’aria delle carte ha l’inevitabile fatalità della donna che corre impavida al femminicidio, perché è un femminicidio quello che mette in scena la Dante, e come tale necessita di due grandi cantanti attori.  Che in questa ripresa Carmen risponda all’appello è scontato, sulla presenza incisiva di Don José c’è sicuramente da discutere.  Francesco Meli è naturalmente dotato di un timbro accattivante e di una ottima tecnica , ma di recente sta orientando la sua carriera verso il repertorio lirico spinto per il quale non è forse ancora pronto. Inoltre Don José  necessita un approfondimento e un carisma che , non essendo innati come nel caso di Kaufmann che ha fatto di Don José uno dei suoi ruoli totem, vanno conquistati passo dopo passo. La fleur è affrontata con grande partecipazione, manca però l’afflato che dovrebbe renderla unica. Terzo e quarto atto dimostrano inoltre come il tenore ricorra alle ultime riserve di energia. Ciò che manca ancora è “The stamina” come direbbero gli anglosassoni. Se a questo si aggiunge una Micaela fuori parte come Nino Machaidze che è una ottima Musetta ma che non potrà mai avere la vocalità richiesta dal personaggio dell’opera di Bizet ,  e l’ Escamillo di Massimo Cavalletti in perenne difficoltà sia nel grave che nel registro acuto di questa tessitura ibrida e perfida , si può ben concludere che questa ripresa della Carmen viva solo della prova maiuscola di Anita Rachvelishvili e del coro scaligero agli ordini di Bruno Casoni , come sempre punto di forza del teatro. Si può quindi sopravvivere ad una Carmen senza Don José,  Micaela ed Escamillo. Ma di certo in queste condizioni non si può sopravvivere ad una Carmen senza Carmen! Che fortuna averla avuta la nostra Carmen!

20150613_232807-120150613_233109-1

Categorie: Bizet, Opera Lirica, recensioni, Teatro alla Scala | Tag: , , , , , | 6 commenti

Navigazione articolo

6 pensieri su “La CARMEN di ANITA

  1. Adriana Stecconi

    bell’articolo…senza pietà!

    Mi piace

  2. Che aggiugere!!!tutto dicesti!

    Mi piace

  3. ah, so they put the prices up even further, ouch!
    I like her more and more as well, a few years ago she just felt like a women who didn’t have enough life experience to back up her vocal qualities for Carmen, but she has matured a lot 🙂
    Meli as Jose???? oh….. I really really like him and appreciate his elegance and style but Don Jose is not for him at all, he can do so much more in Verdi and belcanto in general i think…
    Escamillo is a very tricky one, there is one i really like though 🙂
    Maybe i should watch this Carmen again as see if it feels as silly in parts as back when i suppose we get used to things in time and sometimes they make more sense…
    Thanks for the lovely account!

    Mi piace

    • You hit the point Hariclea, It’s more and more a matter of voices in such these revivals. It all worked out when the production debuted back in 2009 , except for Micaela who is an even trickier role than Escamillo. The overall impression I got was that it was all assembled to enhance Anita ‘ s outstanding performance and forget about the rest.

      Liked by 2 people

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: