Articoli con tag: Micaela

Conversando con…… JESSICA NUCCIO

by Caterina De Simone

 

IMG_2181

Il caffé Gambrinus nel cuore di Napoli è il luogo ideale per incontrare Jessica Nuccio che fra pochi giorni debutterà nel ruolo di Micaela nella nuova produzione di Carmen al Teatro San Carlo . Caffé e un piccolo cannolo a ribadire le affinità tra Palermo e Napoli, la giovane soprano dispiega tutta la sua “palermitanitudine” nel senso migliore del termine. E’ infatti una giovane donna che racchiude in sé le migliori qualità della gente del capoluogo siciliano con la sua solarità e schiettezza , ma anche con la dedizione al lavoro e l’attaccamento alla famiglia.  Donna completa in entrambe le dimensioni , professionale e privata si è affacciata alla ribalta del piccolo mondo della lirica dopo aver vinto il concorso Marcello Giordani,  iniziando così una carriera che le ha già dato molte soddisfazioni e che molto altro le offrirà nei prossimi anni.

Com’é questa Micaela che stai provando in questi giorni? Spesso è un personaggio dimenticato dai registi che si concentrano invece sulle dinamiche Carmen – Don José

Mi piace credere che Micaela , almeno la mia Micaela qui a Napoli, non sia affatto una stupida. Io non la vedo  come la solita ragazzina ingenua e con la testa fra le nuvole,   è un vero personaggio con un suo spessore psicologico. E’ una giovane donna che sa cosa vuole, di solidi principi e che lotta per avere Don José , ma che finisce per soccombere al ciclone Carmen.

Si dice spesso che questo ruolo sia facile da debuttare proprio perchè “tanto tutti guardano e ascoltano solo Carmen….”

Non sono assolutamente d’accordo. La parte essenzialmente è breve: un duetto e un’aria. Ma è una scrittura molto impegnativa! Attraverso  solo queste due scene si può mostrare il proprio valore, quindi ci vogliono nervi saldi e una tecnica impeccabile, altrimenti si rischia di andare a fondo.

Come sarà questa nuova produzione di Carmen al San Carlo?

Non vorrei anticipare molto… il regista Finzi Pasca ha un po’ sgombrato l’opera dai troppi effetti da cartolina. Il palcoscenico sarà sgombro, pochissimi elementi in scena è con un gioco di luminarie e luci particolari che si adatteranno ad ogni momento dell’azione . Resta comunque il fatto che la vicenda si svolge in Spagna, quindi il libretto è rispettato. Non abbiamo però ancora cominciato le prove in palcoscenico, quindi non posso dire di più. Abbiamo ogni giorno prove di regia , e l’orchestra è già al lavoro di suo.

IMG_2192

Com’è lavorare col maestro Metha?

Non è la prima volta che ho il privilegio di lavorarci insieme, ma ribadisco che è un piacere essere diretta da lui. L’estate prossima tornerò a Macerata per l‘Otello, un ennesimo debutto con Desdemona , ma posso dire di sentire la parte già un po’ mia perchè è stato proprio  il Maestro Metha a darmi preziosi suggerimenti quando ho cantato con lui a Valencia l’anno passato.

Dall’estate scorsa la tua carriera ha avuto un’impennata

E’ vero. Dalla  mia prima Gilda  nel Rigoletto allo Sferisterio di  Macerata ho inanellato una serie di debutti che continueranno per quasi tutto il 2016. Subito dopo Macerata ho cantato a Parma la mia prima Medora nel Corsaro , adesso affronto Micaela e contemporaneamente studio per la Lucia che canterò in Oman. Poi esordirò alla Scala nella Cena delle Beffe , e sarà una doppia prima volta, nel teatro e nel ruolo. E poi ancora Musetta a Liegi, Desdemona a Macerata e Oscar nel Ballo in Maschera a Roma. Saranno otto debutti in poco più di un anno!

Come riesci a tenere tutto sotto controllo, studio, prove , famiglia?

Quello che faccio mi piace molto, e poi credo si tratti solo di organizzarsi al meglio. Attualmente tra una prova e l’altra per Carmen studio a giorni alterni la parte di Micaela e di Lucia. Una delle prime cose che faccio in qualsiasi città in cui mi trovi  per lavoro è trovare un accompagnatore con cui possa preparare il ruolo . E poi…..conciliare la carriera e la vita familiare è dura, ma posso contare sull’appoggio incondizionato dei miei genitori che mi aiutano sopratutto con mio figlio che ha solo due anni e mezzo. Credo fermamente che sia importante la qualità del tempo che si dedica alla propria famiglia, non la quantità. Mio figlio non sembra soffrire i miei ritmi, nè confonde il ruolo dei nonni con quello dei genitori.

Da donna del sud come ti trovi a vivere nel profondo nord ?

Io e Simone ( Piazzola, baritono veronese compagno di Jessica e padre del suo bambino) viviamo a Verona e devo dire che mi trovo benissimo, tra l’altro i miei genitori sono spesso con noi , quindi ho quasi sempre un pezzo di Sicilia con me. Adesso vorrei tornare a cantare al Teatro Massimo di Palermo. Sono tre anni che manco da quel palcoscenico  e spero di realizzare questo mio desiderio al più presto. Da ultimo mi sento di dover comunque ringraziare il mio agente Alessandro Ariosi che mi sta aiutando molto a tracciare un sentiero ben definito nella mia carriera.

Rieccola la “sicilianitudine” fatta di gratitudine e di rapporti umani sinceri, emerge sempre nel calore con il quale Jessica Nuccio parla di sé e della sua vita, del divismo di certi colleghi, spesso fuori posto.

Un aggettivo per definirti prima di lasciarci

Non ho dubbi: “serena” ! Sono una donna serena ed è per me la migliore condizione per potermi impegnare sia nella vita professionale che in quella privata. Però se riuscissi a perdere quegli ultimi chili che ho ancora addosso dalla gravidanza lo sarei al 100%.

Categorie: Bizet, Conversando con ..., Teatro San Carlo | Tag: , , , , , | Lascia un commento

Il fascino di CARMEN

by Caterina De Simone

20150710_165554-1

Sul fascino di Carmen e sul perchè sia , a detta dei più,  l’opera più rappresentata al mondo  si sono versati fiumi di inchiostro e di parole senza però mai riuscire a comprenderne appieno l’appeal. La stessa evoluzione della partitura con i dolorosi ripensamenti, i mille tagli , le modifiche , la trasformazione da Opéra comique in opera romantica, studiati e rivoltati dalle edizioni critiche che ancora si susseguono e che  non hanno mai colto o per meglio dire sciolto l’ enigma Carmen , non hanno scalfito minimamente la fama e il successo di questa pietra miliare del teatro musicale. Certo è che , musicando la novella di Mérimée,  Bizet ha reso immortale una storia che probabilmente avrebbe lasciato una pallida traccia di sé a distanza di un secolo e mezzo.. Chi è Carmen ? E’ l’elemento perturbatore, l’alieno  o meglio il virus che manda in corto circuito il sistema prestabilito dell’ordine societario, e come tale è personaggio sovrapponibile a qualsiasi epoca e in qualsiasi contesto. Allo stesso tempo è  personaggio enigmatico che Bizet scandaglia sapientemente dotandolo di musica travolgente e irresistibile alla quale è impossibile rimanere indifferenti, ma che non rivela niente o quasi di sè, se non nella sottile scena della carte nell’ Atto III , vero banco di prova per ogni cantante che si accosti al ruolo della protagonista. Da qui discende la sfida per ogni regista che voglia mettere in scena il capolavoro di Bizet. Non si tratta di scegliere fra una Spagna da cartolina fatta di mantillas e toreri e una atemporalità che ribadisca l’immortalità della storia, nè tanto meno fra una Carmen tutta provocazone e carnalità e una dal fascino cerebrale. Eppure sempre più si assiste a produzioni che si collocano ad un estremo piuttosto che ad un altro senza creare un ponte o meglio una graduazione nell’ affrontare il personaggio.

Screenshot_2015-07-10-17-10-26

L’enigma è tutto là ed è la prova più dura per il metteur en scène poichè da lì discende la trattazione equilibrata del protagonista maschile Don José : Antagonista? Vittima? Chi è quest’uomo che nella novella di Mérimée racconta la storia di Carmen in prima persona dalla sua prigionia da pluriomicida? In Bizet rappresenta forse la vittima dell’ordine precostituito, debole che si conforma alle regole ma venato di inquietudine latente quindi  conteso tra il fascino della vie errante e l’esistenza piccolo borghese di una vita familiare tranquilla con Micaela. Quest’ultimo  personaggio fu aggiunto da Bizet per rafforzare la drammaturgia dell’opera e per acuire il contrasto di sentimenti vissuti da Don José  come   si vede chiaramente nel duetto piuttosto convenzionale del primo atto nel quale il brigadiere si dimostra rispettoso dei dettami familiari incarnati da Micaela e pronto a sposarla per volere della madre. La fanciulla dalle lunghe trecce dorate in effetti non è l’ingenua sognatrice che spesso ci viene presentata , in realtà  si dimostra volitiva e pronta ad agire sui sensi di colpa che lacerano José  pur di riappropriarsene in un estremo tentativo nel III Atto. Non dimentichiamoci infatti che in Carmen la logica della sopraffazione e dell’aggressione, non solo fisica ma sopratutto psicologica , attraversa tutta l’opera per poi sfociare nel delitto , inevitabile e frutto della incapacità di José di rinunciare alla sua Carmen …adorée che da sua personale carnefice si trasforma in vittima. Il mito di  Carmen attraversa così per merito di Bizet, e quasi trasversalmente, arti di natura profondamente diversa quali il cinema e le arti figurative. Si contano infatti non meno di 50 versioni cinematografiche ricavate dall’opera di Bizet e profondamente distanti una dall’altra, così come distanti sono anche le innumerevoli incisioni a bulino realizzate da Pablo Picasso  nel 1949 e che prendono lo spunto dalla musica di Bizet per mettere in scena l’incendio bruciante di passione che da sempre agitava il grande maestro spagnolo. Nonostante tutto,  il fascino e l’attrattiva di Carmen restano ancora un enigma irrisolto per merito della partitura somma , sia  eseguita con i soli pezzi chiusi e i dialoghi parlati nella Edizione criticatissima Oeser   che nella  trasposizione con i recitativi di Guiraud  oppure ancora nelle mille forme spurie e non a cui assistiamo in teatro. Ogni nuova produzione ricrea la magia purchè cantata  e concertata a dovere e lo spettatore  andrà sempre a teatro a vederla, con la speranza che l’enigma si sciolga.

20150710_165850-1

Categorie: Bizet, Opera Lirica | Tag: , , | 8 commenti

Blog su WordPress.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: